Uno scrittore tòcco dalla grazia

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Col sorriso. Andrés Neuman torna a scrivere racconti, e le edizioni SUR a pubblicarli. Li scrive con più ironia. Ma non è solo questione di ironia. C’è un sorriso nella penna di Neuman.

Disse Bolaño: “Andrés Neuman è uno scrittore toccato dalla grazia. Ogni buon lettore troverà nelle sue pagine ciò che è dato incontrare solo nella grande letteratura”. Dove la sentiamo questa grazia? Nel tocco con cui Neuman modella la scrittura su situazioni e personaggi; nel modo con cui accosta i personaggi; nel modo in cui li rende simpatici con la sola forza delle parole. Le trame sono interessanti, ma è soprattutto la voce dello scrittore ad essere avvincente. Prendiamo il primo racconto, quello che dà il titolo al volume: le vite istantanee sono le vite condensate negli annunci economici sui giornali. Il racconto è una carrellata di questi annunci, da cui si evincono storie buffe, patetiche o tragiche, tutte affrontate col sorriso. Un sorriso che ricorda la leggerezza di Fellini, ma senza la deformazione mostruosa alla Fellini, senza la sua caricaturale disumanità. Nessuno è ridotto a una maschera. Neuman è uno scrittore che ha il coraggio di provare sentimenti “semplici” e il pudore di ironizzarli.

Nel saggio che conclude il libro, come già ne Le cose che non facciamo, Neuman si conferma consapevole di che cosa sia l’arte del racconto. Il saggio è un po’ più serio rispetto a quello che chiudeva il volume precedente. Ma il libro è più allegro. È raro che uno scrittore così consapevole riesca a infondere allegria. E c’è un’altra cosa che fa onore a Neuman. C’è una tendenza, nella scrittura contemporanea, verso una prosa invisibile. Che non è interessante in se stessa. È un segno di sfiducia nelle parole. È strano che uno scrittore abbia sfiducia nelle parole, pare un controsenso, eppure è così. La maggior parte degli scrittori oggi non è interessata allo stile. Neuman invece è uno scrittore che ha stile. Crede moltissimo nella forma, e difatti rivolge la sua attenzione al racconto breve, terreno di sperimentazione formale più fertile del romanzo. Crede moltissimo nelle parole, e riesce a regalarci con esse qualcosa di molto simile alla felicità.

Avevamo bisogno di uno scrittore così. Che ci ricordasse che la magia della letteratura sono le parole, e che però scegliesse la parsimonia di parole. Fino a trasformare in racconti gli annunci economici.

Grazie di scrivere, Andrés Neuman.

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