Claudia Di Palma, “Atti di nascita”

La parola è un chiodo. Il verbo che tu incarnavi ti tolse di mezzo scavandoti piano. Riconobbi il tuo volto dal vuoto che vi cresceva rigoglioso al centro. Da lì tu mi guardavi senza mai sciogliermi, mi lasciavi ai miei giorni grossolani, io mi dimenavo con cose di scarso valore, monili d’argento, e tu, tutto… Continua a leggere Claudia Di Palma, “Atti di nascita”

Alessia Bronico, “Un dio giallo”

Scorticami, prendi pure tutto, arriva fino al midollo, gusta la mia carne tenera, a tratti dolorante d'autunno. Stacca la scorza dal viso, dalle braccia, a piene mani cuore, polmoni del respiro, reni della paura, fegato delle botte, occhi della visione. Strappa i capelli, a ciocche. Ché non debba più curarmi del riflesso livido di me.… Continua a leggere Alessia Bronico, “Un dio giallo”

Claudia Di Palma, “Altissima miseria”

Ti offro la mia bandiera bianca, ti porto nel luogo stupendo della mia resa, la scrittura, e spezzo le parole come pane. Queste briciole non hanno pietà dell’indifferenza. Si prendono spietata cura di tutte le cose. Con queste parole sferzanti Claudia Di Palma ci accoglie nel suo universo espressivo. È un esordio potentissimo. La poesia… Continua a leggere Claudia Di Palma, “Altissima miseria”

Manoscrivere e dattiloscrivere

(a Giovanna Giolla) Cara Giovanna, mi affascina la differenza fra chi scrive a mano e chi scrive a macchina. Ho sempre trovato curioso che Cortázar affermasse di sentirsi più libero, con la macchina da scrivere, di dire tutto quello che voleva. In effetti è così anche per me. Scrivere a macchina è un po’ come… Continua a leggere Manoscrivere e dattiloscrivere

Il dolore e la luce del mondo: “Splendora” di Alessia Bronico

Con Splendora, la lingua di Alessia Bronico passa dalla poesia alla prosa. Passa portando con sé il bagaglio di luminosità e consapevolezza che la contraddistingueva in poesia. Splendora è un libro durissimo, che racconta di violenze e ristrettezze, ma anche di un desiderio d’altro che è qualcosa di più dell’ansia di riscatto: è una luce… Continua a leggere Il dolore e la luce del mondo: “Splendora” di Alessia Bronico

Le incisioni di Herbert von Karajan

Lo stile di Karajan è cambiato moltissimo col tempo, e non sempre in meglio. Chi conosce le sue incisioni dei primi anni ’40 si è trovato di fronte a un direttore di accattivante vitalità, un po’ gigione, stilisticamente legato alla lezione dei maestri austro-tedeschi del primo Novecento (Strauss, Krauss, Schalk), che ama giocare con i… Continua a leggere Le incisioni di Herbert von Karajan

“Il dio illuminato della Levità”: Emilia Barbato

Una poesia urgente e saggia, mi ero detto al primo contatto col lavoro di Emilia Barbato. Non mi sbagliavo, e Il rigo tra i rami del sambuco (Pietre vive, 2018) lo conferma. Chi ha la gioia, come me, di essere amico dell’autrice, di conoscere la sua tenacia di fronte al dolore, ritrova nella sua opera… Continua a leggere “Il dio illuminato della Levità”: Emilia Barbato

Nikisch, per la madosca!

Se devo scegliere qualcuno, che sia Nikisch! Se avevi suonato con lui, tutti gli altri direttori erano fiacchi. Per la madosca! Arthur Nikisch, l’uomo più gentile che si potesse incontrare. Credo non abbia mai alzato la voce. Non ne aveva bisogno. Lui diceva: siete stati bravissimi, splendidi: solo, vi chiederei di cambiare questa piccola cosa…… Continua a leggere Nikisch, per la madosca!