Non lo sappiamo

Le ultime parole non sono così importanti, non riassumono una vita o una dottrina. Davanti alla morte ogni uomo è solo come un uomo comune, anche se è stato un grand’uomo ed anche se è morto da eroe. Tolstoij morì scappando, come tutti sanno, in una misera stazione ferroviaria. Le agiografie riportano che i giornalisti… Continua a leggere Non lo sappiamo

La morte del poeta

Passeggiava nel vento Picasso, uomo antichissimo dalle visioni moderne. Era il 9 novembre, quasi l’estate di San Martino. Dai balconi pendevano panni stesi ad asciugare al sole e al vento. Picasso non era di buon umore. In guerra aveva perso tanti amici, alcuni perché erano partiti al fronte, altri perché non gli avevano perdonato di… Continua a leggere La morte del poeta

Nino Rota

Io sono il sogno, e il mio sogno è apollineo. C'è tutta una musica che cerca di rispecchiare le disarmonie del mondo. Federico si è sforzato, coi suoi film, di dare luce alle disarmonie della sua anima. Io invece ho bisogno di geometria, di leggerezza. Io parlo coi morti, e coi morti bisogna andar leggeri.… Continua a leggere Nino Rota

Polifonia di porci

(a Ilaria Seclì) Cuesta merda de la vita, ripetono; Cuesta merda de l'Eurozona, yo ti dico; Cueste potense mundiale, yo ti dico, ché son mundiale, dicono voci mischiate di vento; Ha investito due miliardi di dollari, due milioni, yo ti dico, esto cazzo de gobierno, voci impastate di alcool; Abdallah, Abdallah, e ridono; e le… Continua a leggere Polifonia di porci

Un caso di cronaca nera

"Di aspetto poco imponente, piuttosto accigliato, meridionalmente indolente, pieno di affettazioni di grandezza e di galanteria di gusto spagnolesco. Si anima per discorrere con irrefrenabile loquacità di musica e di caccia; si sforza dovunque vada di far eseguire ed eseguire egli stesso musica, pronto se manchi un cantore a partecipare all'esecuzione dei propri madrigali, dei… Continua a leggere Un caso di cronaca nera

Il fantasma della casina rosa

Serena abitava nella casina rosa, l’eremo in cui Morselli scrisse molti libri, a picco sul lago di Varese, a Sasso di Gavirate. Ogni notte sentiva dei passi sul tetto. -Era proprio sopra la mia stanza da letto. Era la primavera, c’eravamo appena trasferiti. Andò avanti per tre mesi. Puntuale, tutte le notti da mezzanotte a… Continua a leggere Il fantasma della casina rosa