Il segreto di Silone: “Vino e pane”

Pochi scrittori sanno commuovere come Silone: commuovere proprio nel senso latino di movere, di scuotere qualcosa nel profondo. Uno “scuotere” mai violento, mai a strattoni: ottenuto anzi coi mezzi della più pacata ruvidezza, con virile gentilezza, con un’escavazione del dolore priva di compiacimenti. Non c’è sensualità in quest’arte: la prosa di Silone sembra anzi un… Continua a leggere Il segreto di Silone: “Vino e pane”

“America primo amore”

Soldati è stato un grande stilista. Non so se è stato anche un grande scrittore. Si è sviluppato più in quantità che in qualità. La sua disponibilità a tutto gli ha impedito di decidere quali esperienze contassero per lui e quali no, e ne ha fatto un prosatore brillante e gradevole, un oratore elegante e… Continua a leggere “America primo amore”

“Internet – cronache dalla fine”

Rileggere le cronache della fine di internet di Giovanni Agnoloni, oggi che la vita virtuale è diventata tutta la vita, può essere un’esperienza istruttiva e perturbante. Agnoloni si interroga su ciò che accadrebbe se la Rete crollasse, ed esplora tutte le possibilità pratiche, ma anche etiche, politiche e metafisiche, di un simile evento. Quanto potere… Continua a leggere “Internet – cronache dalla fine”

“Senza il peso della terra”

Di casi psichiatrici diventati materia di narrativa è pieno il mondo. Se quella di Marco Ercolani in Senza il peso della terra (Gattomerlino, 2020) non è l’ennesima variazione sul tema, è per la coerenza interna dell’opera: tutti i “pazzi” protagonisti degli otto racconti cercano un ordine nella confusione del reale: un ordine mancando il quale… Continua a leggere “Senza il peso della terra”

Bufalino e io

“Quanti vorrebbero morire di colpo, morire nel sonno” scriveva Bufalino nel Malpensante. “Io no, io mi auguro una lunga, aperitiva agonia”. È morto in un incidente stradale. Anche Camus, alla domanda su quale sarebbe stata per lui la morte più assurda, rispose: in un incidente d’auto. La sorte gli aveva riservato proprio quella fine. Mio… Continua a leggere Bufalino e io

Una visionaria del suono: Maria Grazia Insinga, “La fanciulla tartaruga”

Un libro che è una favola, e anche una poesia. Una favolesìa, lo definisce l’autrice. Va letto ad alta voce, o come se lo si leggesse ad alta voce. Non c’è punteggiatura, perché la lettura ad alta voce ha il compito di creare la propria punteggiatura. Come certi libri di Cortázar, richiede una collaborazione attiva… Continua a leggere Una visionaria del suono: Maria Grazia Insinga, “La fanciulla tartaruga”

“A schermo nero”

La scrittura apocrifa di Ercolani è una scrittura consapevole della propria impossibilità. Basta leggere le riflessioni raccolte nel Nottario (Scriptions, quaderno 18), sorta di zibaldone auto e meta-critico, ombreggiato dall’incombenza del vuoto e della morte, scavo clinico in se stesso e nella propria opera che fa di questo “diario in pubblico” quasi un apocrifo di… Continua a leggere “A schermo nero”

Giovanni Agnoloni, “Viale dei silenzi”

Uscito nella collana “Senza rotta” di Arkadia, Viale dei silenzi è il primo romanzo non fantastico di Agnoloni. Un romanzo breve, di 131 pagine, ma denso. Nella prima parte sembra senza direzione, ancorato al monologo interiore di un protagonista bloccato in se stesso. Questo protagonista è uno scrittore, è di Firenze e gira per le… Continua a leggere Giovanni Agnoloni, “Viale dei silenzi”

“L’ultimo angolo di mondo finito”

2029. Sono passati quattro anni dalla sera in cui Kristine Klemens, in Sentieri di notte, scopriva d'improvviso che Internet era venuto a mancare, e con esso la rete telefonica. E ne son passati due da quando il professor Kasper van der Maart, teorico dei guasti antropologici della Rete, ha iniziato a cercare Kristine incalzato da… Continua a leggere “L’ultimo angolo di mondo finito”

Giovanni Agnoloni, “La casa degli anonimi”

Il 26 marzo 2027 Kasper Van Der Maart, scrittore olandese, deve atterrare a Firenze, ma una perturbazione dirotta il suo volo verso Dresda. Kasper si trova gettato in una periferia disanimata e straniante; cerca di telefonare a sua moglie Hilde perché, sebbene il loro rapporto sia ormai poca cosa, lo rassicurerebbe sentire la sua voce.… Continua a leggere Giovanni Agnoloni, “La casa degli anonimi”