Seconda favola

La tropopausa avanzava, cadategorizzando la calù di vita breve. Il mototrofo tronfiava cazzicando la marù per due corni, quando un protrombo percussò una chiavicola e protruppe un ronfolìo. Lo scrubo si cintò, protruppero in due e annacquarono la calù con un martello. Si cazzicarono tutti, e la città intera cornucopiò, cozzola e madida. I cittadini… Continua a leggere Seconda favola

Manoscrivere e dattiloscrivere

(a Giovanna Giolla) Cara Giovanna, mi affascina la differenza fra chi scrive a mano e chi scrive a macchina. Ho sempre trovato curioso che Cortázar affermasse di sentirsi più libero, con la macchina da scrivere, di dire tutto quello che voleva. In effetti è così anche per me. Scrivere a macchina è un po’ come… Continua a leggere Manoscrivere e dattiloscrivere

Le incisioni di Herbert von Karajan

Lo stile di Karajan è cambiato moltissimo col tempo, e non sempre in meglio. Chi conosce le sue incisioni dei primi anni ’40 si è trovato di fronte a un direttore di accattivante vitalità, un po’ gigione, stilisticamente legato alla lezione dei maestri austro-tedeschi del primo Novecento (Strauss, Krauss, Schalk), che ama giocare con i… Continua a leggere Le incisioni di Herbert von Karajan

“Vista con granello di sabbia”

Il problema della spaccatura fra l’io senziente (e pensante) e le cose è un antico problema. Ma, come molti antichi problemi, è rimasto insoluto ed anzi il progresso scientifico lo ha reso più complesso. Se i medioevali distinguevano fra una res e una vox, e se Kant scindeva il fenomeno dal noumeno, oggi il neurologo… Continua a leggere “Vista con granello di sabbia”

Paesaggi pasoliniani

(Una prima versione di questo articolo è apparsa nel 2012 su Poesia, di Luigia Sorrentino.) Un grandioso fallimento – Citati ha sintetizzato così l’opera di Pasolini. Non avrebbe potuto dire meglio: la grandezza di Pasolini è nella passionale coerenza con cui ha vivisezionato con la scrittura le sue lacerazioni (marxista e borghese, marxista e innamorato… Continua a leggere Paesaggi pasoliniani

La vita felice di Kiril Kondrashin

(quadri della vita musicale sovietica) 1. Un miracolo pagano Per secoli la musica in Russia è stata un peccato e ha sentito essa stessa il rimorso di essere musica. Essendo un peccato, ha percorso strade sotterranee, e quando è tornata alla luce era rimasta in lei la traccia di epoche più antiche, quando Cirillo e… Continua a leggere La vita felice di Kiril Kondrashin

Il romanzo smarrito sul treno

Che in Unione sovietica, prima di Stalin, gli artisti fossero liberi e le avanguardie fiorissero felici è una leggenda. “Bisognerebbe raccontare la letteratura del Novecento attraverso l’immagine delle fiamme” ha scritto Davide Brullo. “I poeti bruciavano i propri manoscritti per scaldarsi durante i rigori della Rivoluzione; Anna Achmatova scriveva le sue poesie per poi eternarle… Continua a leggere Il romanzo smarrito sul treno

Il giovanotto che suonava “Old Man River”

HOAGY CARMICHAEL - «Una persona speciale, sì, ma dobbiamo intenderci su cosa significa una persona speciale. Molti che lo dicono, in realtà non lo hanno conosciuto davvero. Oggi è pieno di gente che dice di averlo incontrato, di avergli parlato, di averlo conosciuto bene, ma il più delle volte se lo inventano. Pochissimi lo hanno… Continua a leggere Il giovanotto che suonava “Old Man River”