Claudia Di Palma, “Atti di nascita”

La parola è un chiodo. Il verbo che tu incarnavi ti tolse di mezzo scavandoti piano. Riconobbi il tuo volto dal vuoto che vi cresceva rigoglioso al centro. Da lì tu mi guardavi senza mai sciogliermi, mi lasciavi ai miei giorni grossolani, io mi dimenavo con cose di scarso valore, monili d’argento, e tu, tutto… Continua a leggere Claudia Di Palma, “Atti di nascita”

Alessia Bronico, “Un dio giallo”

Scorticami, prendi pure tutto, arriva fino al midollo, gusta la mia carne tenera, a tratti dolorante d'autunno. Stacca la scorza dal viso, dalle braccia, a piene mani cuore, polmoni del respiro, reni della paura, fegato delle botte, occhi della visione. Strappa i capelli, a ciocche. Ché non debba più curarmi del riflesso livido di me.… Continua a leggere Alessia Bronico, “Un dio giallo”

Claudia Di Palma, “Altissima miseria”

Ti offro la mia bandiera bianca, ti porto nel luogo stupendo della mia resa, la scrittura, e spezzo le parole come pane. Queste briciole non hanno pietà dell’indifferenza. Si prendono spietata cura di tutte le cose. Con queste parole sferzanti Claudia Di Palma ci accoglie nel suo universo espressivo. È un esordio potentissimo. La poesia… Continua a leggere Claudia Di Palma, “Altissima miseria”

“L’abito della Felicità”: la luce di Alessia Bronico

Senza te sarò nudità, svestita d’abiti leggeri. Spogli se divisi. Il fagotto accomodato sul tavolo rotondo, il giorno in cui morirò, aprilo. Incontrerai le vesti d’ottobre e il mio amore, felice. Alessia Bronico sceglie sempre la luce. Nei suoi versi si avvertono gli echi del dolore, l’esperienza delle asperità della vita lascia la sua impronta,… Continua a leggere “L’abito della Felicità”: la luce di Alessia Bronico

Il grande corpo del mondo: Alessia Bronico

Che sorpresa la poesia di Alessia! Innanzitutto, è poesia scritta in una lingua chiara e fruibile, e non in un idioletto del poeta che la rende oscura e poco comprensibile; e già questo è sorprendente in un contesto in cui la poesia è così colpevolmente consapevole che tende a farsi metapoesia di se stessa. Non… Continua a leggere Il grande corpo del mondo: Alessia Bronico

Mariasole Ariot: una postelegia

Sfrega sui corpi – fino a quando è quando – non c’è spazio – un passato di animale – vita questa vita – che smette la parola – questa vita che non vive – che chiude e si arrende alla tua vista – la palpebra che azzera la mia voce Nelle poesie di Elegia (Anterem… Continua a leggere Mariasole Ariot: una postelegia

“Dinosauri psicopompi”

“Sono stata brava nel bosco” un morso alla gola, il momento in cui sono più felice è quando soffoco dalla brutalità gli affetti circolari, continui, profondi, rassicuranti blueberry fields covered with mist campi di mirtilli coperti di nebbia e alla fine tutti agnellini ma io voglio scuoiare i lupi Dinosauri psicopompi (Anterem, 2022) è fin… Continua a leggere “Dinosauri psicopompi”

Christian Sinicco, “Ballate di Lagosta”

poi sono arrivate le stagioni, le invasioni e le proteste, il corpo si è inabissato nel mare nostro, nella profondità che divora la mia bocca gonfia, ma la chiude sulle tamerici e la sabbia perché non ho potuto spezzare l’imbarco, spezzare dove un carcere è una madre violentata molteplici volte, non ho potuto gridare liberateli,… Continua a leggere Christian Sinicco, “Ballate di Lagosta”

Cristina Polli, “Tutto e ogni singola cosa”

Toni idilliaci dissimulano una pulsazione incalzante. Così si presenta la poesia di Cristina Polli, profondamente femminile per la vitale essenzialità, la contemplativa drammaticità dei momenti più intensi. Robert Schumann scrisse che la musica di Chopin somigliava a "cannoni nascosti in mezzo ai fiori". Potremmo dire lo stesso di questa poesia, ma l'immagine dei cannoni sarebbe… Continua a leggere Cristina Polli, “Tutto e ogni singola cosa”

Elisa Ruotolo, “Corpo di pane”

Da tempo dico che la migliore poesia italiana di questi anni è scritta da donne. È una poesia lontanissima dagli stereotipi sulla “scrittura femminile” e caratterizzata da una precisione di linguaggio che ha il suo antecedente in Emily Dickinson. Un esempio di questa scrittura è Corpo di pane di Elisa Ruotolo (nottetempo, 2019). Si apre… Continua a leggere Elisa Ruotolo, “Corpo di pane”