Cristina Polli, “Tutto e ogni singola cosa”

Toni idilliaci dissimulano una pulsazione incalzante. Così si presenta la poesia di Cristina Polli, profondamente femminile per la vitale essenzialità, la contemplativa drammaticità dei momenti più intensi. Robert Schumann scrisse che la musica di Chopin somigliava a "cannoni nascosti in mezzo ai fiori". Potremmo dire lo stesso di questa poesia, ma l'immagine dei cannoni sarebbe… Continua a leggere Cristina Polli, “Tutto e ogni singola cosa”

Elisa Ruotolo, “Corpo di pane”

Da tempo dico che la migliore poesia italiana di questi anni è scritta da donne. È una poesia lontanissima dagli stereotipi sulla “scrittura femminile” e caratterizzata da una precisione di linguaggio che ha il suo antecedente in Emily Dickinson. Un esempio di questa scrittura è Corpo di pane di Elisa Ruotolo (nottetempo, 2019). Si apre… Continua a leggere Elisa Ruotolo, “Corpo di pane”

La ferita e la grazia: Isabella Bignozzi, “Memorie fluviali”

lo vedi amore mio con questa preghiera selvaggia fiamma libera come saliamo in alto sopra il taglio e la tregua com’è avvolta di salvezza ogni nostra cura e queste nere piccole morti che provano a stringerci i polsi non hanno più la via né le mani diventano giorno diventano acqua Tutto è ferita nella poesia… Continua a leggere La ferita e la grazia: Isabella Bignozzi, “Memorie fluviali”

Tra la Passione e Terezin: Silvia Comoglio, “Via Crucis”

In quasi tutti i diciassette testi che compongono questo brevissimo poemetto (Via Crucis, puntoacapo, 2014) il ritmo è faticoso e scandito: è il ritmo di una durissima salita. Silvia Comoglio attinge a tutta la fatica della lingua per restituire almeno un po’ dell’orrore della via crucis. La sua originalissima sillabazione delle parole e la dilatazione… Continua a leggere Tra la Passione e Terezin: Silvia Comoglio, “Via Crucis”

“Tirrenide”: poema epico del sé plurale

dare forma e poi rimettere le mani in pasta e recreare un’altra forma prossima all’infanzia della precedente e precederla in un cerchio un ciclo due anzi un triciclo o l’uroboro Il mare ricrea continuamente se stesso come la parola risemantizza eternamente se stessa. E nel mare ci sono le sirene, creature di parole –perché delle… Continua a leggere “Tirrenide”: poema epico del sé plurale

“Sentinella” di Marco Ercolani

Nella multiforme produzione di Ercolani -torrenziale autore di piccoli libri, poligrafo ossessivo che da anni porta avanti una perturbante narrativa apocrifa, una riflessione critica attenta alle "voci di confine" e una poesia tesa e sapienziale- Sentinella (Carta Bianca, 2011) svolge il ruolo del Giano bifronte. Alcuni lo annoverano tra i suoi libri di poesia, altri… Continua a leggere “Sentinella” di Marco Ercolani

La materia oscura della vita: Eleonora Rimolo

...Questo è il martirio cocente: non essere ascoltati dal cielo, sentire il sangue avvelenato e non riuscire a fermarlo, provare a fallire a stanare il corpo come se ci fosse un ladro dentro la casa asettica, scavata, da anni abbandonata. Sono immagini di disperata violenza quelle di Eleonora Rimolo nella sua ultima e più matura… Continua a leggere La materia oscura della vita: Eleonora Rimolo

La risonanza amorosa del mondo: Silvia Comoglio, “Afasia”

Bisognerebbe disporre di una lingua nuova per scrivere di Silvia Comoglio: di una lingua all’altezza del suo “italiano così intensamente pensato nella lingua delle origini”, come lo definisce Elio Grasso nella postfazione a questo bellissimo Afasia (Anterem, 2021), forse l’opera più compiuta della poetessa piemontese. Compiuta proprio per il suo rinunciare a ogni tentativo di… Continua a leggere La risonanza amorosa del mondo: Silvia Comoglio, “Afasia”

Gassman legge Pavese: “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”

Nel comporre i suoi ultimi versi, Pavese sa che il suicidio non ha alcun colpevole al di fuori del suo fato –di quello che crede il suo fato. Lo dice lui stesso che non prova desiderio di vendetta (Il mestiere di vivere, 10.5.1950); e ammette che Constance Dowling non c’entra, che è stata addirittura “un… Continua a leggere Gassman legge Pavese: “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”

Laura Corraducci, “Il passo dell’obbedienza”

Il passo, la vela, le voci della seconda guerra mondiale, la prigionia di Giovanna la Pazza sono alcune delle figure attorno a cui sono costruite le otto sezioni di questo libro: una raccolta poetica di intensa musicalità e di inusuale forza drammatica. Ne Il passo dell’obbedienza (Moretti & Vitali, 2020) Laura Corraducci intesse le parole… Continua a leggere Laura Corraducci, “Il passo dell’obbedienza”