Mariasole Ariot: una postelegia

Sfrega sui corpi – fino a quando è quando – non c’è spazio – un passato di animale – vita questa vita – che smette la parola – questa vita che non vive – che chiude e si arrende alla tua vista – la palpebra che azzera la mia voce Nelle poesie di Elegia (Anterem… Continua a leggere Mariasole Ariot: una postelegia

“Dinosauri psicopompi”

“Sono stata brava nel bosco” un morso alla gola, il momento in cui sono più felice è quando soffoco dalla brutalità gli affetti circolari, continui, profondi, rassicuranti blueberry fields covered with mist campi di mirtilli coperti di nebbia e alla fine tutti agnellini ma io voglio scuoiare i lupi Dinosauri psicopompi (Anterem, 2022) è fin… Continua a leggere “Dinosauri psicopompi”

“Tirrenide”: poema epico del sé plurale

dare forma e poi rimettere le mani in pasta e recreare un’altra forma prossima all’infanzia della precedente e precederla in un cerchio un ciclo due anzi un triciclo o l’uroboro Il mare ricrea continuamente se stesso come la parola risemantizza eternamente se stessa. E nel mare ci sono le sirene, creature di parole –perché delle… Continua a leggere “Tirrenide”: poema epico del sé plurale

La risonanza amorosa del mondo: Silvia Comoglio, “Afasia”

Bisognerebbe disporre di una lingua nuova per scrivere di Silvia Comoglio: di una lingua all’altezza del suo “italiano così intensamente pensato nella lingua delle origini”, come lo definisce Elio Grasso nella postfazione a questo bellissimo Afasia (Anterem, 2021), forse l’opera più compiuta della poetessa piemontese. Compiuta proprio per il suo rinunciare a ogni tentativo di… Continua a leggere La risonanza amorosa del mondo: Silvia Comoglio, “Afasia”