L’epoca impressa sulla pagina

Ilaria Seclì non canta il cosmo, è il cosmo che canta in lei. Lei risuona di mondo. Lo avvertiamo con chiarezza in queste due poesie datate 2013. Se la profondità non ha letto per l'acqua resta richiamo d'inferno e pietre occhi di bambino prestati a voglie adulte il gioco è strada secca coi morti che… Continua a leggere L’epoca impressa sulla pagina

Claudia Di Palma, “Altissima miseria”

Ti offro la mia bandiera bianca, ti porto nel luogo stupendo della mia resa, la scrittura, e spezzo le parole come pane. Queste briciole non hanno pietà dell’indifferenza. Si prendono spietata cura di tutte le cose. Con queste parole sferzanti Claudia Di Palma ci accoglie nel suo universo espressivo. È un esordio potentissimo. La poesia… Continua a leggere Claudia Di Palma, “Altissima miseria”

Frammenti di lettura: “Del pesce e dell’acquario”di Ilaria Seclì

Già nella prosa proemiale viene invocata una forza che fende la terra e vengono istituiti due ruoli: un Io poetico che si qualifica come “sposa del dio estinto” -e che è essenzialmente sete d’altro- e un Tu invocato “che porta la conchiglia all’orecchio per ricordarmi il suono delle madri”, che governa forze e possiede chiavi.… Continua a leggere Frammenti di lettura: “Del pesce e dell’acquario”di Ilaria Seclì

Ilaria Seclì, “L’Impero che si tace”

Forse lo scopo di tutti i poeti è ricongiungere la parola al silenzio: perderla nell’indistinto primordiale dell’Oltresuono e dell’Oltresenso. L’impero che si tace (Giuliano Ladolfi Editore, 2019) è uno smarrimento completo, richiede al lettore la disponibilità a lasciarsi sfare come vento, a lasciarsi accadere mentre fuori la parola accade nel rigoglio dei suoi moti incantatori,… Continua a leggere Ilaria Seclì, “L’Impero che si tace”

Ilaria Seclì in “Fede”

https://www.youtube.com/watch?v=LIVvrmTXTlU L’esperienza della poesia ascoltata dalla voce del poeta ha sempre una sua forza. Non posso dimenticare la musicalità degli antichi dischi di Apollinaire, che legge Le pont Mirabeau come un’aria d’opera; né il granito abbagliante della stentorea, invasata dizione di Ungaretti. Anche quando il poeta non sa recitare, come Sandro Penna, la sua lettura… Continua a leggere Ilaria Seclì in “Fede”